I Virus e la scienza al Rotary

Precedente

Nella giornata in cui si sono alzate vivaci proteste per i tagli alla scuola pubblica, o i tagli alla scuola come sistema formativo, esito di una crisi non solo economica, il Rotary Club International, con i Presidenti di Cesena, Umberto Selleri, e di Forlì, Araldo Campanini, nell'InterClub Forlì-Cesena all'Hotel Casali ha dato la parola agli studenti che hanno partecipato alla Sesta Conferenza mondiale sul futuro della scienza indetta a Venezia dal 19 al 21 settembre dalla Fondazione Cini. Grazie al rotariano di Faenza,Carlo Bucci, docente di sociologia alla Facoltà di psicologia di Cesena-Bologna, è stato possibile il miracolo di invitare studenti liceali ad un consesso di ricercatori mondiali che trattavano il problema dei virus da ogni punto di vista.
È stato riconosciuto dal sindaco Lucchi e dal provveditore Alessandrini e dai tanti esponenti politici e della scuola intervenuti che si tratta di un'attenzione al futuro della ricerca attraverso i giovani a partire dai Licei in un programma continuo ed esteso che affronta il disagio e la ricerca in una società sempre più allargata. È chiaro che il Rotary non è nuovo a queste iniziative sulla Quinta azione, quella per i giovani, con il Ryla, lo Scambio dei Gruppi di Studio, le Borse di studio orientate allo studio dei problemi conflittuali, ma la novità è nell'aver posto in primo piano studenti liceali davanti a ricercatori di livello mondiale e di aver chiesto di esporre davanti a un pubblico qualificato di professionisti, come hanno fatto con chiarezza e rigore, il loro punto di vista su ciò che hanno appreso. Lasciamo la parola al protagonista dell'iniziativa. il prof. Carlo Bucci che li ha accompagnati nel loro percorso come un vero educatore. È una breve sintesi di un cammino non ancora concluso.


Un'opportunità di respiro "mondiale"
Invisibili e temibili? No, i virus potrebbero essere anche alleati.
È una delle grandi intuizioni scientifiche rilanciate alla sesta Conferenza Mondiale sul Futuro della Scienza che ha affrontato il tema "Virus: il nemico invisibile".
Si tratta del più importante appuntamento internazionale in Italia – che si tiene ogni anno a Venezia, a fine settembre - sui temi più complessi che riguardano il rapporto scienza e società.
E ad ascoltare i migliori scienziati internazionali non c'erano solo altri barbuti colleghi o navigati ricercatori, ma studenti diciottenni di 10 Licei della Romagna.
Da Cesena ne sono partiti, con due insegnanti liceali, una ventina.
Ovviamente i più meritevoli, scelti autonomamente dalle scuole, che grazie al supporto del Rotary hanno partecipato a pieno titolo, e per tre giorni, ai lavori dell'importante incontro, ascoltando, conoscendo e parlando con personaggi del calibro di Luc Montagnier (premio Nobel), Robert Gallo (artefice dell'isolamento dell'HIV), e molti altri virologi, biologi, oncologi di fama internazionale come Dorothy Crawford, Nathan Wolfe, John Coffin, Ilaria Capua, Wilhelm Gruissem, Giuseppe Ippolito, Charles Rice, Rino Rappuoli, Alberto Mantovani, Genoveffa Franchini, ecc.
"Scusi, da che Università provengono questi ragazzi così impegnati?".
E la risposta induceva stupore: "Sono studenti iscritti all'ultimo ano di Liceo".
Quando nel 2006 fu avviato questo eccezionale progetto rotariano c'era consapevolezza che non doveva trattarsi di una trasferta culturale, ma di un'opportunità di crescita; per le scuole, gli insegnanti e gli studenti.
Il Rotary si metteva al servizio delle scuole con un vero progetto formativo, e le scuole (quest'anno i soli Licei) hanno sempre risposto in maniera entusiastica condividendo pienamente l'iniziativa.
Il primo esperimento partì dal R.C. faentino, poi ci si è allargati a quasi tutta la Romagna (Cesena, Faenza, Forli, Imola, Lugo, Ravenna).
In cinque anni i Club del Rotary coinvolti hanno mandato a Venezia 236 studenti provenienti da 27 Comuni diversi, 31 insegnanti e un gruppetto di "rotaractiani" per ascoltare 200 scienziati di calibro internazionale.
Selezionati e preparati previamente dagli insegnanti, l'impegno dei giovani nel seguire e trascriversi i contenuti della Conferenza Mondiale ha suscitato, come sempre, un'unanime ammirazione, e il plauso del Comitato Organizzatore e del Comitato Scientifico; ma anche quello degli scienziati presenti che non poche volte hanno voluto posare per una foto ricordo e hanno ricordato dal palco che il "futuro della scienza" erano loro.
E avevano ragione perché il mandato, pienamente accolto e assolto da questi studenti, si reggeva su due imperativi: apprendere per sè e condividere con gli altri compagni di scuola i contenuti della Conferenza.
È così che nel tempo da discenti si sono eretti a docenti dei loro coetanei, con una proprietà di linguaggio e adeguatezza dei concetti da suscitare incredulità.
Nel 2009, durante lezioni ad hoc messe a calendario, hanno sentito parlare di DNA (il tema dell'anno) e indirettamente anche di Rotary, 1.132 liceali; e nel 2010 si stima che saranno almeno 1.700 gli studenti che nelle sei città coinvolte vedranno salire in cattedra un loro amico per essere acculturati sui virus.
Prima ancora che l'attenzione alle nuove generazioni diventasse, pochi mesi or sono, la "quinta via" rotariana, quello che sembrava un viottolo è diventato in Romagna una grande autostrada con dieci caselli di entrata e di uscita: i 10 Licei coinvolti.
Il pedaggio? Mettersi al servizio degli altri.
E se qualche rotariano si prenderà l'influenza, vada in uno di questi Licei; gli studenti sanno perché! E noi ne siamo orgogliosi.

    Pietro Castagnoli
www.webalice.it/castagnoli.pietro

Giovani studenti romagnoli alla VI Conferenza Mondiale sul Futuro della Scienza

Una serata davvero indimenticabile quella vissuta all'ultima conviviale del Rotary Club Cesena, presieduto da Umberto Selleri, e tenutasi la scorsa settimana presso il Ristorante Hotel Casali, per illustrare la straordinaria partecipazione di 78 giovani studenti romagnoli alla VI Conferenza Mondiale sul Futuro della Scienza tenutasi a Venezia dal 19 al 21 settembre 2010.
"Il progetto Venezia – ha ricordato Carlo Bucci, docente dell'Università di Bologna, tra i promotori e coordinatore dell'iniziativa – è nato per la volontà del Rotary Club di Faenza nel 2006 per offrire a un selezionato numero di giovani meritevoli un'opportunità formativa di elevato valore, abitualmente riservata a esperti con maggiori competenze.
In questo senso – ha proseguito Bucci – la partecipazione di studenti delle scuole medie superiori ad un confronto scientifico internazionale, al pari di qualsiasi altro esperto, ricercatore o studioso invitato, aveva anche il sapore di una sfida intellettuale per gli stessi studenti.
Familiarizzare con i linguaggi e i metodi propri della ricerca, ampliare in profondità ed ampiezza le proprie conoscenze, interiorizzare il valore di un confronto privo di pregiudizi, spingersi oltre il patrimonio cognitivo posseduto per stimolare la curiosità su saperi più specialistici e complessi ed assaporare, così, lo stupore della scoperta".
Da allora la partecipazione delle giovani generazioni alla Conferenza Mondiale sul Futuro della Scienza, promossa annualmente a Venezia, nel mese di settembre, dalla 'Fondazione Umberto Veronesi', dalla 'Fondazione Silvio Tronchetti Provera' e dalla 'Fondazione Giorgio Cini', caratterizzò i lavori del simposio, suscitando ammirazione e apprezzamento negli stessi scienziati invitati.
"Dopo cinque anni – ha spiegato Carlo Bucci – il bilancio è nettamente positivo, infatti, fra insegnanti e studenti sono 277 le persone che, grazie a sette Club del Rotary della Romagna ovvero Cesena, Faenza, Forlì, Imola, Lugo, Ravenna e Ravenna Galla Placidia, hanno partecipato a questa non comune esperienza alla quale hanno concorso 194 scienziati-relatori di fama mondiale".
Basti ricordare che nell'ultima edizione del settembre 2010 dal titolo 'Virus: nemico invisibile' hanno portato il loro contributo, tra gli altri, il Premio Nobel per la medicina Luc Montagner e il famoso scienziato Robert Gallo.
I ragazzi che hanno partecipato all'edizione 2010 provenivano per Cesena dal Liceo Ginnasio V.
Monti e dal liceo Scientifico A. Righi, per Forlì dal Liceo Classico G.B. Morgagni e dal Liceo Scientifico Fulceri Paolucci di Calboli, per Ravenna dal Liceo Scientifico A. Oriani e dal Liceo Classico D.
Alighieri, per Lugo dal Liceo Scientifico Rambaldi Valeriani, per Faenza da Licei Faenza.
Nella serata i ragazzi hanno esposto in maniera puntuale e precisa ciò che avevano appreso dalla loro partecipazione alla conferenza 2010 a Venezia e per il loro impegno ogni ragazzo è stato premiato dal Rotary con una pergamena.

    Maurizio Cappellini


Precedente