Messaggio del Presidente

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William B. Boyd
William B. Boyd
President, Rotary International, 2006-07


Apriamo la via

Cari Amici rotariani,

il Rotary è molto più che non la somma delle sue parti. Ognuno dei suoi programmi – dalle attività dei club e dei distretti alle borse di studio, dagli scambi ai vasti progetti umanitari – ha uno scopo ben preciso e a se stante. Ogni club è diverso dall’altro, e nella diversità culturale risiede la nostra forza.
Insieme mostriamo al mondo che un futuro migliore è possibile ovunque e che la generosità di spirito, la tolleranza per le differenze culturali e i più elevati valori morali rappresentano, se non il successo, la via verso il successo.
In un mondo di sfide morali, dove l’intesa tra i Paesi e la comprensione dell’altro sono essenziali alla pace, il Rotary rappresenta un esempio di integrità, cooperazione internazionale e spirito altruistico.
Il tema che ho scelto per l’anno rotariano 2006-07, Apriamo la via, rispecchia la mia fede nella capacità dei Rotariani di cambiare il mondo. Un milione e duecentomila Rotariani potranno insieme aprire la via a un futuro migliore tramite l’amicizia e il servire.
Il mondo d’oggi ha bisogno di eroi, non di personalità. Noi Rotariani siamo gente comune che svolge una vita piena cercando di dare il meglio di sé. Con riservatezza, e in migliaia di modi diversi, cerchiamo di rendere il mondo un luogo migliore, più salubre e più sicuro. Per quanto riguarda il servire, noi Rotariani dobbiamo essere guidati nelle nostre scelte da motivazioni pratiche invece che emotive. Dobbiamo individuare i bisogni reali delle comunità, essere flessibili e agire nello spirito di cooperazione. Il servire rotariano non può essere unidirezionale, ma deve basarsi sul partenariato con coloro che desideriamo aiutare.
Nel mondo ci sono ancora bisogni estremi. Se come Rotariani sentiamo l’impulso di provare a risolverli tutti, come gente pratica sappiamo che occorre concentrarsi in quei settori dove il nostro intervento può avere il massimo impatto. Per questo ho scelto, come aree prioritarie per l’anno 2006-07, la gestione delle acque, l’alfabetizzazione, la salute e la fame, e la famiglia del Rotary.
Al di fuori dell’ambiente rotariano non molti sono al corrente della penuria di acqua potabile nei Paesi in via di sviluppo. Se una calamità naturale uccidesse in una sola giornata 6.000 bambini, i giornali ne parlerebbero in prima pagina. Eppure ogni giorno 6.000 bambini muoiono per malattie causate dall’acqua inquinata. Questa situazione può essere risolta efficacemente con progetti su scala ridotta svolti localmente – progetti che il Rotary porta avanti con successo da molti anni. Desidero incoraggiare i club e i distretti a dedicarsi a quest’opera di servizio per portare l’acqua potabile a chi ne ha bisogno.
Facendo parte di una famiglia di avidi lettori, ho sempre creduto nell’importanza dell’alfabetizzazione come valore sociale. L’istruzione elementare è indispensabile ai fini della democrazia, della stabilità e della prosperità di una nazione, in quanto può arrestare il ciclo della povertà e portare una vita migliore alle generazioni future. L’alfabetizzazione ha rappresentato un’area prioritaria per molti presidenti del Rotary ed è importante che continui ad essere tale.
La salute e la lotta contro la fame sono al centro di innumerevoli progetti intrapresi dai club di tutto il mondo a livello locale. Rappresentano il servire nel suo significato più profondo e il motore che ci ha spinto ad assumerci l’enorme impegno del progetto PolioPlus. Dovremo continuare a lavorare per l’eradicazione della polio e, allo stesso tempo, dedicarci agli svariati progetti a difesa della salute e contro la fame che hanno reso noto il Rotary in tutto il mondo.
Quest’anno desidero ritornare al tema della Famiglia del Rotary e all’importanza di dedicare il nostro tempo a tutti gli individui che fanno parte di questa nostra famiglia. I programmi per i giovani, come gli scambi, l’Interact e il Rotaract, sono vitali non solo per il Rotary ma anche per il suo futuro in quanto contribuiscono a instillare nelle nuove generazioni i valori di integrità, tolleranza e altruismo. E facendo più attenzione alle esigenze delle famiglie e dei coniugi dei Rotariani riusciremo a rafforzare la nostra organizzazione.
Nel 2006-07 intendo chiedere ai Rotariani di tutto il mondo di concentrarsi sul contributo che il Rotary dà all’individuo, e che l’individuo dà al Rotary. Insieme, possiamo aprire la via ad azioni ancora più significative. E insieme continueremo a determinare i bisogni reali delle nostre comunità, a lavorare in partenariato con esse e con altre istituzioni, e a trovare soluzioni pratiche e sostenibili, spinti non dall’idealismo ma dalla costanza e dalla competenza.
Come Rotariani sappiamo che non basta sognare un mondo migliore, ma occorre realizzarlo poco per volta con una pianificazione attenta, un’onesta cooperazione e impegno.
Come Rotariani non possiamo aspettare che le cose si facciano da sole ma, insieme, dobbiamo aprire la via a un futuro migliore.

W.B. (Bill) Boyd
President, Rotary International, 2006-07