Il Rotary Club di Cesena è nato il 7 Dicembre 1957.
La prima riunione con la consegna della Carta da parte del Governatore Felice RotaryClub di Cesena Gioelli di Ferrara avvenne al Nuovo Hotel Casali con la partecipazione di numerosi rotariani del Distretto 186° di cui entravamo a far parte.
Il nostro era il Club 9650° dalla fondazione del Rotary International.
Club padrino era stato Forlì con l’avv. Monti.
Erano 27 i soci fondatori ripartiti nelle classifiche più rappresentative della vita della città.
Al Seminario di formazione Rotary a Modena sono intervenuti tra gli altri Barbara Burioli e Rocco De Lucia del Rotary Club Cesena come finanziatori della borsa di studio donata a Sara Fattori, borsista che nel 2020 il sodalizio cesenate ha sostenuto nei suoi studi di specializzazione e che oggi opera a Bruxelles. Barbara Burioli e Rocco De Lucia hanno ringraziato Francesco Zanotti per l’importanza che ha avuto all’interno della formazione distrettuale 2072 indicando Sara Fattori come destinataria della borsa di studio citata. ... Vedi altroVedi meno
1 CommentiComment on Facebook
Una delegazione del Rotary Club di Cesena ha partecipato all'Interclub Romagna Centro a Bagno di Romagna.
La giornata è stata caratterizzata da una visita guidata ai tesori artistici di Bagno e da un piacevole momento conviviale con la partecipazione del governatore Guido Giuseppe Abbate. ... Vedi altroVedi meno
1 CommentiComment on Facebook
Rotary Club Cesena. il presidente incoming
Mauro Ravaglia ha presentato il suo consiglio direttivo
Per l’annata 2027-2028 è stato eletto Paolo Borghetti. L’attuale presidente Ombretta Sternini ha illustrato il programma da qui a giugno, mese entro il quale, come da statuto, lascerà la carica
L’assemblea dei soci del Rotary club Cesena, composta da 97 membri, ha approvato il bilancio consuntivo 2024/2025 e preventivo 2025/2026. Un bilancio a pareggio che mostra l’impegno sociale del sodalizio attraverso i suoi numerosi service sul motto “servire al di sopra di ogni interesse personale”. Nell’occasione la presidente in carica per l’annata in corso, Ombretta Sternini, ha illustrato gli impegni in calendario da qui fino al suo passaggio delle consegne al prossimo presidente, previsto come da tradizione al prossimo giugno. Tra cultura e solidarietà anche i temi su cui saranno chiamati a confrontarsi i relatori delle conviviali già in programma, ma non mancano attività di scambio di amicizia tra i soci attraverso viaggi e soggiorni in alcune città italiane che offrono spunti di conoscenza.
Nel corso dell’assemblea, così come prescrive lo statuto, il presidente incoming Mauro Ravaglia, che a giugno succederà a Ombretta Sternini, ha presentato la propria squadra, ossia il consiglio direttivo che lo affiancherà nello svolgimento della sua annata. Ne fanno parte Barbara Burioli, Anna Grazia Giulianelli, Luca Manuzzi, Magalì Prati, Mirko Viroli, Paolo Zanfini. Inoltre Matteo Leonardi avrà funzione di segretario, Ivan Gentili svolgerà il ruolo del prefetto, Giorgio Giovannini sarà il tesoriere, Francesco Zanotti l’istruttore del club. Presidente per l’annata successiva, quella 2027/2028, è stato eletto Paolo Borghetti, ingegnere civile e ambientale, attivo nella progettazione di infrastrutture di trasporto pubblico su ferro, nella progettazione stradale e nella progettazione di architetture commerciali e civili. ... Vedi altroVedi meno
0 CommentiComment on Facebook
Anche il Rotary Club Cesena ha preso parte attivamente alla 29esima edizione della Colletta Alimentare. Sei i soci che si sono impegnati contribuendo alla raccolta che, a fine giornata, ha totalizzato ben 415 quintali di prodotti. A Cesena i punti vendita coinvolti sono stati 27, in totale 61 sul territorio. Circa una metà di questa raccolta verrà distribuita tra gli enti convenzionati con Banco Alimentare nei prossimi mesi, il resto andrà nei magazzini del Banco Alimentare Emilia Romagna e servirà a integrare gli aiuti gestiti tramite altri canali. Su Cesena i volontari sono stati quasi 600 a cui se ne sono aggiunti altri 500 considerando tutta l’area comprensoriale. Nel comprensorio cesenate sono 42 le strutture che beneficiano degli aiuti che arrivano dal Banco, tra questi la Caritas diocesana e quasi tutte le Caritas parrocchiali, alcune Conferenze San Vincenzo de’ Paoli, l’Emporio Solidale Il Barco e altre opere sul territorio che fanno assistenza ai bisognosi.
In provincia di Forlì Cesena sono stati raccolti 93.914 chili di prodotti. In Emilia Romagna, grazie a 929 tonnellate di prodotti donati (più 4,5 per cento rispetto al 2024) da circa 1.150 punti vendita aderenti, Banco Alimentare potrà sostenere oltre 132.000 persone attraverso 722 enti caritativi convenzionati. ... Vedi altroVedi meno
0 CommentiComment on Facebook
Sarà indirizzata prevalentemente a “Liberazione”, l’associazione che gestisce, per conto del Comune di Cesena, il Centro Donna e il Centro Antiviolenza, la somma di circa 1800 euro proventi del Mercatino che anche quest’anno il Gruppo Consorti Rotary ha allestito presso la Fiera di Cesena. Un impegno annuale che il Gruppo porta avanti da 30 anni anche grazie alla disponibilità di chi dona accessori e bigiotterie in ottimo stato da rivendere a prezzi accessibili. Come spiega anche Paolo Letizia, che tiene le fila del Gruppo Consorti per l’annata in corso, sono diversi i service in cui il Gruppo è impegnato. Già dall’estate scorsa il sodalizio, che affianca il Rotary Club Cesena ed è composto dai consorti del Club, ha già contribuito all’Opera Don Dino, in favore dei centri educativi per il percorso di crescita di bambini e ragazzi. Un altro contributo andrà all’acquisto di un’ambulanza con attrezzatura basica da portare a termine nell’ambito del Distretto Rotary. Ogni Club potrà, dietro prenotazione, ottenerne l’utilizzo per screening o controlli eseguiti dove vi sia la disponibilità di personale medico volontario socio del Rotary. ... Vedi altroVedi meno
0 CommentiComment on Facebook
... Vedi altroVedi meno
Questo contenuto non è al momento disponibile
In questi casi, generalmente significa che il proprietario ha condiviso il contenuto solo con un gruppo ristretto di persone, ha modificato chi può vederlo oppure lo ha eliminato.0 CommentiComment on Facebook
Il professor Angelo Mazza ospite del Rotary Club Cesena
Storico dell’arte ed esperto di esposizioni sta guidando la realizzazione della nuova pinacoteca di Cesena. “Spazi un po’ limitati, ma sarà attrattiva e con autori non visibili altrove”. L’inaugurazione? “Forse nel 2028”.
Conferenza dotta e illuminante al Rotary Club Cesena in merito a ciò che sta crescendo dietro ai pannelli che mascherano i lavori al palazzo OIR che ospiterà la nuova pinacoteca della città di Cesena. Proprio qui, in faccia alla piazza della Libertà, dove sorgeva in passato il quattrocentesco ospedale del Crocefisso, sta nascendo un importante polo culturale. Stimolato dall’introduzione della presidente Rotary dell’annata in corso, Ombretta Sternini, il professor Angelo Mazza, illustre storico dell'arte e già direttore della Galleria nazionale di Modena, a cui è stata affidata la progettazione, ha tracciato le linee portanti del grande progetto museale. Un impegno da 4,4 milioni di euro che tenta, questa volta in maniera importante e presumibilmente definitiva, di dare sistemazione al patrimonio artistico di Cesena. C’erano stati già in passato tentativi in questa direzione, tant’è che ne è testimonianza la sistemazione attuale presso il San Biagio. E si deve ad Orlando Piraccini l’approfondimento della sua storia. Un capitale di arte e meraviglia, come ha evidenziato il professor Angelo Mazza, che ha origini dal patrimonio delle chiese, dalle donazioni di privati cittadini, dalla collezione, arricchita nel corso degli anni (grazie soprattutto a Davide Trevisani e Biagio Dradi Maraldi), della Cassa di Risparmio di Cesena oggi Credit Agricole. Ed è tutto quello che confluirà, ben distinto, pur in un progetto armonioso, nella nuova pinacoteca. Resterà nella sua sede quel grande patrimonio ispirato dalla fede che è ancora custodito nella Chiesa di San Domenico e quello della Basilica del Monte. “Sarà tuttavia una pinacoteca in grado di competere con quelle di Ravenna e di Rimini e avrà in esposizione le espressioni più fulgide della storia artistica di Cesena” ha detto il professore, evidenziando che “Cesena non è stata scuola di artisti ma nella metà del ‘600 si è distinto un laboratorio con un’impronta figurativa riconoscibile”. Ci sarà anche una sezione in cui si ricostruiscono i rapporti con alcuni capolavori che la città ha perso a seguito di spoliazioni varie, come la Pala di Sant’Agostino di Girolamo Genga oggi a Brera. “Una restituzione quantomeno visiva” ha evidenziato Angelo Mazza. In totale si tratterà di 140 opere di notevole valore, “con autori che non si trovano in altre pinacoteche, il che costituirà motivo di attrazione”. Ma lo spazio non è ampio e oltre all’allestimento, pensato in modo da valorizzare ogni opera, ci si è dovuti piegare ad esigenze tecniche. “Si è fatta molta fatica - ha evidenziato il professor Mazza - a conciliare le necessità della sistemazione con gli architetti, peraltro bravissimi e disponibili, con quelle dello storico dell’arte e dei vincoli del palazzo. L’abbiamo fatto e disfatto tante volte, perché vogliamo che sia un museo che possa dialogare con la città”. E non sarà ingessato nella forma iniziale, è prevista un’apposita sezione per ospitare, alternare opere, metterne in circolo delle nuove. E l’inaugurazione? “Si diceva il 2027, sarei già molto contento se sarà il 2028” è la chiosa del professore. ... Vedi altroVedi meno
0 CommentiComment on Facebook
Grande successo per la presentazione del libro di Marco Alberti, attuale ambasciatore italiano in Albania, organizzata dal Rotary Club Cesena.
Prima dell’attuale incarico Marco Alberti è stato per tre anni, dal 1° settembre 2021, ambasciatore a Nur Sultan (poi Astana), in Kazakistan, ed accreditato, con credenziali di ambasciatore anche a Bishkek, Kirghizistan. Prima ancora, anni trascorsi a Roma, in Argentina e negli Stati Uniti, con incarichi di crescente responsabilità. Ma il Kazakistan ha lasciato una traccia profonda nel suo vissuto, tanto da dedicargli un libro vibrante e commosso, “Il Kazakistan in 10 parole” (Mincione Edizioni). ... Vedi altroVedi meno
0 CommentiComment on Facebook
L’ambasciatore Marco Alberti presenta il suo libro sul Kazakistan
Sabato 15 novembre alle 17 al Palazzo del Ridotto. L’evento è organizzato dal Rotary Club Cesena, introduce la presidente Ombretta Sternini, l’autore conversa con la giornalista Elide Giordani
“Sono nato lontano da casa e sono cresciuto andando e venendo”. Quale miglior incipit per un racconto che identifica l’attuale ambasciatore italiano in Albania Marco Alberti? Nato a Bukavu (Congo), durante una lunga missione della sua famiglia in quel Paese, diplomatico con importanti esperienze in istituti internazionali, prima dell’attuale incarico di ambasciatore italiano in Albania, conferitogli a gennaio di quest’anno, Marco Alberti è stato per tre anni, dal 1° settembre 2021, ambasciatore a Nur Sultan (poi Astana), in Kazakistan, ed accreditato, con credenziali di ambasciatore anche a Bishkek, Kirghizistan. Prima ancora, anni trascorsi a Roma, in Argentina e negli Stati Uniti, con incarichi di crescente responsabilità. Ma il Kazakistan ha lasciato una traccia profonda nel suo vissuto, tanto da dedicargli un libro vibrante e commosso, “Il Kazakistan in 10 parole” (Mincione Edizioni) che verrà presentato dallo stesso autore sabato 15 novembre alle ore 17, nella sala Sozzi del Palazzo del Ridotto, grazie all’organizzazione del Rotary Club Cesena. Sarà introdotto infatti dalla presidente dell’annata in corso Ombretta Sternini e sollecitato dalle domande della giornalista Elide Giordani. Il volume, che si distingue per un formato originale ed è corredato da una decina di foto suggestive ed evocative, ha anche un’altra singolare caratteristica: ogni scritto è vergato in italiano e russo, in omaggio al Paese a cui è dedicato senza dimenticare il suo Paese d’origine, ma anche la sua città, Cesena, che, nonostante il suo peregrinare per il mondo, resta un punto fermo nella su vita.
Quali sono le dieci parole attraverso le quali Marco Alberti ha tracciato l’identità di un Paese che lo ha “cambiato e arricchito?”. Eccole: nomade, steppa, yurta, cielo, vento, cavallo, donna, cultura, Nowruz (importante ricorrenza per i popoli dell’Asia centrale), ospitalità. Ognuna declinata con le parole del viaggiatore mai indifferente e abituato ai larghi confini. “Per tutti la vita è un viaggio, per noi vivere è viaggiare, muoversi, incontrare. Ma anche tornare da dove veniamo”. “Questa narrazione - dice - è il frutto di un’esperienza. Traduce in parole tracce di un vissuto”. E ancora: “Per chi cerca una guida turistica questo libro è una perdita di tempo. Ma può essere utile e chiunque si senta viaggiatore”, “Dicono che per vivere lontano da casa ci voglia un cuore grande, sempre pronto a riempirsi di cose nuove. Il libro è dedicato a chi mi ha fatti capire questa verità”. ... Vedi altroVedi meno
0 CommentiComment on Facebook